L’impatto della guerra 

Shekel israeliani → Franchi svizzeri
Prima del 7 ottobre 2023 → Attualmente 
(Stima al 23.08.2025) 

ProdottoPrezzo pre bellico (ILS)Prezzo attuale (ILS)Prezzo attuale (CHF)Variazione %Disponibilità
Latte in polvere6 – 10124 – 15029,76 – 36,00+1.000 – 1.400%Scarso / Solo cash
Pannolini30 – 15020048+33% – 567%Scarso / Solo cash
Farina al kg5 – 1015 – 203,60 – 4,80+200 – 300%Molto scarso
Riso al kg10 – 15307,20+100 – 200%Molto scarso
Riso sacco 5 kg459522,80+111%Molto scarso
Legumi/cereali10 – 1515 – 203,60 – 4,80+33 +50%Molto scarso
Frutta fresca5 – 10Non disponibilità
Verdure (melanzane)10 – 15174,10+70 – 100%Molto scarso
Patate2 – 3256+600 – 800%Molto scarso
Cipolle1 – 261,6414,78+3.000 – 6.000%Scarso / Solo cash
Piselli piccoli al kg7 – 10102,400 – 43%Molto scarso
Tahina2 – 440 – 919,60 – 21,84+1.000 – 2.000%Scarso / Solo cash
Burro / Samneh3 – 5256,00+500 – 800%Scarso / Solo cash
Salsa pomodoro media1 – 2102,40+400 – 900%Scarso / Solo cash
Semi di sesamo (Serj)15327,60+113%Scarso / Solo cash
Uova (12pz)3,5092,3222,18+2.500%Scarso / Solo cash
Pane (1kg)525 – 306 – 7,20+400 – 500%Scarso / Solo cash
Acqua (bottiglia 1,5L)215 – 203,60 – 4,80+650 – 900%Scarso / Solo cash
Vestiti per bambini50 – 80100+24++100%Disponibilità limitata
Scarpe bambini30 – 5070+16,80++140%Disponibilità limitata
Vestiti uomo60 – 10080 – 20019,20 – 48,00+33 – 100%Disponibilità limitata
Scarpe uomo50 – 8080 – 15019,20 – 36,00+60 – 87%Disponibilità limitata
Scarpe/vestiti donna50 – 100Non disponibilità

Negli ultimi due anni, la popolazione di Gaza sta affrontando un aumento senza precedenti dei prezzi dei beni di prima necessità. Prodotti che prima erano accessibili, hanno subito aumenti drammatici, e sono molto difficili da reperire. 

Ad esempio, il prezzo del latte normale a Gaza è aumentato drasticamente a causa della crisi umanitaria in corso. Secondo un rapporto di Reuters, il prezzo di un cartone di latte è salito a 300 dollari statunitensi, a causa di una commissione del 50% su ogni quantità venduta .

Inoltre, Al Jazeera riporta che il latte in polvere non lattiero-caseario viene venduto nel nord di Gaza a 1 dollaro per cucchiaio, pari a circa 124 dollari al chilogrammo. Prima del 2023 la cifra era di 6 dollari al chilogrammo.

Questi aumenti sono il risultato di una combinazione di fattori, tra cui il blocco delle forniture, l’aumento dei costi di trasporto e la scarsità di prodotti essenziali. La situazione è ulteriormente complicata dal blocco degli aiuti umanitari e dalla distruzione delle infrastrutture agricole e di produzione. 

Oltre a numerose fonti, questi dati sono confermati anche dai nostri operatori a Gaza, che ci mandano quotidianamente le cifre aggiornate. 

Future in Peace si impegna a garantire alla popolazione di Gaza la possibilità di ricevere almeno un pasto al giorno. I prezzi dei generi alimentari variano quotidianamente e spesso i supermercati sono vuoti, mentre i venditori rimasti accettano solo pagamenti in contanti. Per questo, i nostri operatori sul terreno monitorano attentamente il mercato e acquistano le materie prime nei giorni in cui i prezzi subiscono abbassamenti, cercando di ottimizzare le risorse disponibili e raggiungere il maggior numero possibile di famiglie. 

Aumento dei prezzi a Gaza

  • World Bank: secondo un rapporto del febbraio 2025, i prezzi a Gaza sono aumentati del 450% in un anno, con l’economia che ha subito una contrazione dell’83% nel 2024.
  • World Food Programme (WFP): a marzo 2025, il prezzo di un sacco da 25 kg di farina è aumentato fino a 50 USD, con un incremento del 400% rispetto ai prezzi pre-bellici.
  • Reuters: a partire dal 22 agosto 2025, la scarsità di alimenti a Gaza ha causato malnutrizione e fame tra la popolazione, con un aumento dei decessi legati alla malnutrizione. 
  • Palestinian Central Bureau of Statistics (PCBS), fonte ufficiale per monitorare l’andamento dei prezzi a Gaza. I dati più recenti disponibili sono relativi a luglio 2025.

Ostacoli agli aiuti umanitari 

  • United Nations (UN): Il 22 agosto 2025, l’IPC ha dichiarato ufficialmente la carestia a Gaza, con oltre 500.000 persone intrappolate in condizioni di fame e malnutrizione acuta. 
  • Care International: Il 7 maggio 2025, ha denunciato che oltre due mesi senza forniture salvavita hanno portato all’esaurimento delle scorte alimentari e a un aumento dei prezzi di almeno il 400%. 
  • Medici Senza Frontiere (MSF): Il 14 agosto 2025, ha segnalato che le minacce di divieto per le principali organizzazioni umanitarie stanno ostacolando gli sforzi per combattere la fame a Gaza.